Barboncino, carattere e informazioni sulla razza del cane barbone

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Parliamo di un cane amato in tutto il mondo, il Barboncino. Raccontiamo la sua storia partendo dalle origini e sveliamo piccole curiosità sul suo aspetto ma soprattutto sulle sue attitudini che non tutti conoscono.

Origini e Storia del Barboncino

Il Barbone è una razza canina le cui origini non sono per nulla chiare; nonostante la storia del Barboncino sia oggetto di molte dispute, le due tesi più accreditate fanno risalire il Barbone alla Germania o alla Francia. Entrambe le teorie vedono discendere il cane Barbone dal Barbet, un cane acquatico oggi estinto, e la tesi tedesca, la più quotata, afferma che questo antico cane potrebbe avere avuto un origine asiatica ed essere arrivato in Europa attraverso i Goti e gli Ostrogoti, oppure essere stato allevato dai Berberi nel Nord-Africa arrivando in Europa attraverso il Portogallo.

L’unica cosa certa in definitiva è che il barbone è una razza canina molto antica come dimostra l’iconografia tardo-medioevale e alcuni autori del Seicento e Settecento che citano e ritraggono in opere pittoriche il Barbone come cane da lavoro. Il Barboncino è stata una razza molto apprezzata presso la nobiltà europea anche per la facilità d’addestramento che ha sempre dimostrato. Proprio grazie al suo temperamento e alla sua intelligenza, agli inizi dell’Ottocento i cani Barboni erano soliti apparire nei circhi francesi. E’ proprio in questo periodo che sono stati allevati i primi esemplari grigi ed albicocca. Il barbone, in passato, è stato quindi sia un cane da lavoro, sia un cane da compagnia. Famose le opere del Goya che ritraggono il barbone alla corte del Re.

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Il cane barbone, un cane da riporto

Eppure il barbone è un cane da caccia all’anatra, ossia un cane da riporto e le sue toelettature erano spesso concepite per facilitargli il lavoro nell’acqua. Proprio per questa tipologia di lavoro il barbone veniva tosato nella parte posteriore in modo che avesse maggior libertà nel nuoto; mentre il pelo veniva fatto crescere nella parte anteriore affinché lo proteggesse dal freddo e dai graffi delle piante. Il pon pon sulla coda serviva al padrone per vederlo meglio nei suoi spostamenti.

Inoltre il Barbone si è dimostrato un ottimo cane da tartufo, soprattutto il barboncino di piccola taglia, in grado di spostarsi facilmente nel sottobosco senza danneggiare i funghi grazie alle sue piccole zampine. E se non bastasse, è importante sapere che, soprattutto durante le guerre napoleoniche; il Barbone era uno dei cani che accompagnavano gli eserciti. Diventa palese, quindi, come questa razza, nota per l’aspetto e per il temperamento simpatico, in realtà sia molto più di quello che conosciamo.

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Standard di razza Barboncino

Le taglie riconosciute dallo standard di razza per il cane Barbone sono quattro: Barbone gigante, il cui maschio adulto misura un’altezza al garrese di 58 cm per 22 kg di peso; Barbone medio, 45 cm al garrese per 12 kg; Barboncino nano, 35 cm al garrese per 7 kg di peso, ed infine il barboncino toy, 28 cm al garrese per soli 4 kg di peso. Le taglie devono avere lo stesso identico aspetto e le stesse proporzioni, e i più piccoli non devono mostrare caratteri di nanismo. La corporatura del cane Barbone è proporzionata, longilinea e sciolta. Il dorso è allungato e teso, i fianchi piccoli e rotondi e la groppa appena discesa. Il torace è mediamente profondo e stretto, le costole cerchiate.

Le zampe sono lunghe, dotate di un’ossatura rotonda e stabile, e rinforzate da muscoli solidi e particolarmente evidenti. Il collo è lungo, portato bene eretto e leggermente inarcato, senza tracce di giogaia. La testa ha un profilo nobile, ottime cesellature. Il muso è allungato e dritto, lo stop appena accennato. Il tartufo è molto aperto, notevole, di colore marrone o nero. Gli occhi sono a mandorla e un po’ obliqui, posizionati all’altezza dello stop e mediamente distanti fra di loro. Il colore va dal nero al bruno scuro, l’espressione è molto accesa. Le orecchie sono attaccate in basso, con base stretta e buona lunghezza, il finale è tondo. Sono ricoperte di abbondante pelo ondulato, vengono portate basse e morbide.

La coda è attaccata alta, sopra la linea dorsale. Viene portata tesa e tendente verso l’alto in fase d’azione. Il pelo del cane può essere riccio o cordato, sempre molto abbondante; al tatto è fine e lanoso, comunque corposo. I colori ammessi dallo standard di razza sono il bianco, il nero, l’albicocca, il grigio e il marrone.

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Cura del cane barbone, alimentazione

Per quanto riguarda la cura del pelo, soprattutto se si vuole esporre il cane, la toelettatura è di fondamentale importanza. Ne esistono solo due tipi, quella moderna e quella alla leoncina, ed entrambe sono molto elaborate, richiedono quasi sempre l’intervento di un toilettatore esperto. La salute del Barboncino, nonostante l’aspetto delicato, è molto solida, non ha la tendenza ad ammalarsi spesso. La sua alimentazione va curata e bilanciata, possibilmente con il parere di un veterinario.

Carattere del barboncino

Il Barboncino è un cane molto particolare, una cosa che non tutti sanno è che è un grande nuotatore, cane d’acqua e cacciatore di anatre. Il suo carattere è vivace, incredibilemente allegro e giocherellone. Perfetto per una famiglia con bambini, con i quali si relaziona come fosse un fratello. Fra le razze canine più intelligenti, si educa facilmente a patto che si sia costanti nel fargli rispettare le regole fin da piccolo. Dispettoso, affettuoso e brillante, così possiamo definire il cane barboncino. Il suo particolare pelo ipoallergenico non cade, ma cresce in lunghezza; per questo ha bisogno di essere toilettato periodicamente. Vive benissimo all’interno di un appartamento, ma ha comunque bisogno di fare attività fisica costante e di non restare solo troppo a lungo.

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Allevamento Barboncino, prezzo

Il Barboncino è una razza di cane molto quotata, ben diffusa ovunque e aristocratico per antonomasia. Ci sono molti allevamenti che si occupano della razza, in tutte le sue taglie. Stabilire un prezzo non è facile, partiamo comunque dal presupposto che, se cerchiamo un cane da esposizione, il costo è difficilmente inferiore ai mille euro. Molto cambia in base alla taglia, al pedigree e al colore, comunque lo si scelga è di fondamentale importanza avere il pedigree e i libretti sanitari del cucciolo al momento dell’acquisto.