Coniglio nano malattie trasmissibili all’uomo | Malattie conigli

coniglio nano malattie trasmissibili

Coniglio nano malattie i conigli portano malattie all’uomo? Quando si parla di malattie trasmissibili da animali a uomo si parla di zoonosi. Iniziamo con il dire che le malattie trasmissibili dal coniglio all’uomo che possono essere trasmesse con maggiore facilità sono di natura dermatologica: rogna e micosi solamente per contatto diretto con il nostro coniglio nano o con oggetti con i quali ha avuto un contatto diretto come giochi, cuscini, vestiti, ecc.. Esistono comunque varie zoonosi, sebbene abbastanza rare.

Malattie trasmissibili all’uomo | coniglio nano malattie

  • Borreliosi: provoca febbre, mal di testa e dolori articolari. Viene trasmessa dalle zecche che, laddove pungano un animale infetto, possono infettare il successivo soggetto che mordono, sia esso un uomo, un coniglio o altri roditori.
  • Campilobatteriosi: si tratta di una malattia sostanzialmente asintomatica con possibilità di causare enterite nel coniglio. Viceversa, nell’uomo provoca una diarrea acquosa abbastanza importante, a volte accompagnata da tracce di sangue e da vomito. La trasmissione, però, avviene solo attraverso la contaminazione delle carcasse o attraverso il contatto con le feci infette.
  • Cheyletiella: si tratta di un acaro di dimensioni abbastanza rilevanti (è visibile ad occhio nudo) che provoca esfoliazione, prurito più o meno moderato e possibile alopecia nelle aree infette. L’infestazione viene perciò chiamata anche “forfora che cammina”. In realtà l’infestazione non può essere trasmessa all’uomo, ma po’ provocare una fastidiosa dermatite.
  • Coxiellosi o Febbre Q: malattia causata dal batterio Coxiella burnetii che può colpire anche l’uomo. La trasmissione tra animali avviene attraverso la puntura delle zecche o per contatto diretto con latte, liquido seminale, muco vaginale, feci o urine. È trasmissibile all’uomo attraverso il contatto o inalazione delle medesime sostanze  o di oggetti contaminati. Provoca febbre, mal di testa e dolori articolari.
  • Criptosporidiosi: si tratta di una malattia dei protozoi intestinali causata da piccoli coccidi. Provoca diarrea acquosa di colore tendente al verde. Il contagio avviene attraverso il contatto con acqua o foraggio contaminati. L’uomo può essere contagiato attraverso il contatto diretto con animali o altri uomini infetti.
  • Encephalitozoonosi: l’Encephalitozoon cuniculi è un microrganismo unicellulare microsporidico. Sono rari i casi di trasmissione all’uomo e sono limitati a soggetti con immunodeficienze gravi.
  • Listeriosi: si tratta di un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, raramente è una malattia trasmessa dal coniglio nano all’uomo. Il contagio avviene attraverso il contato diretto, l’inalazione o l’ingestione di alimenti contaminati (e quest’ultima può considerarsi la causa principale).
  • Micosi: l’ubiquità fungina la rende una zoonosi particolarmente diffusa sia da coniglio a uomo che viceversa.
  • Pasteurellosi: causata da coccobacilli del genere Pasteurella che può provocare forme di setticemia emorragica, anche in associazione al manifestarsi di ascessi e di encefaliti. La trasmissione avviene quando il coccobacillo riesce a venire a contatto con il sangue, generalmente in seguito a morsi e graffi, anche nell’uomo.
  • Rogna: vi sono varie forme di rogna che possono essere trasmesse dal coniglio all’uomo ma, in genere i bipedi non sono gli ospiti prediletti dei parassiti che la causano.
  • Toxoplasmosi: il coniglio non trasmette la toxoplasmosi! Può esserne colpito, ma non può trasmetterla attraverso le feci.
  • Tularemia o febbre dei conigli: si tratta di una malattia che colpisce conigli e lepri, causandogli febbre, dispnea e apatia. Può essere trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zecche che abbiano punto i soggetti infetti, oppure attraverso il contatto con la carne di animali infetti, o tramite inalazione attraverso cibi o oggetti infettati. Nell’uomo può causare linfoadenomegalia, epatosplenomegalia, febbre, polmonite, vomito e diarrea.

malattie conigli

Coniglio nano malattie trasmissibili all’uomo

Coniglio nano malattie e profilassi…La trasmissione di tutte le malattie sopraricordate, ad eccezione di quelle trasmesse dalle zecche, può essere evitata dal semplice rispetto delle norme igieniche di base. Ovviamente, prestare attenzione al nostro amico, portandolo subito dal veterinario ai primi segni di malessere o fastidio, può farci prendere in tempo qualsiasi patologia ed avviare subito la cura adeguata, minimizzando il rischio di qualsiasi contagio infra o interspecie.

i conigli portano malattie

L’uomo può trasmettere malattie al coniglio?

In linea di massima, l’uomo non può trasmettere malattie ai propri conigli nani, almeno finché parliamo di un’influenza, ovvero, di malattie virali comunque specie specifiche. Il discorso cambia completamente se veniamo in contatto con pulci, acari, funghi e/o altri animali portatori di malattie che possono essere trasmesse al nostro orecchiuto amico. In questo caso la profilassi migliore è quella di toccare il nostro compagno sempre solo dopo essersi lavati accuratamente le mani e cambiarsi di abito!