Specie di gatti | Enciclopedia del gatto e catofilia ufficiale

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Scopriamo l’evoluzione delle diverse specie di gatti e come è nata la catoflia ufficiale, classificando i gruppi di appartenenza di tutte le razze di gatti dal 1756 ad oggi, una vera e propria enciclopedia del gatto

Specie di gatti | Il gatto domestico

Nella zoologia, il termine “razza” viene utilizzato per identificare un gruppo di individui della stessa specie, nel nostro caso specie di gatti, che presentano un insieme di caratteristiche fisiche ereditarie comuni. Naturalmente, l’uomo ha avuto un ruolo fondamentale per creare delle differenze tra le varie razze di gatti attuali, tramite processi di selezione artificiale.

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Specie di gatti | Enciclopedia del gatto

Una delle prime classificazioni delle razze feline l’abbiamo grazie a Georges-Louis Leclerc, conte di Buffon che nel 1756 scrisse “Histoire Naturelle” un’enciclopedia di 36 volumi, che comprendeva tutti i regni della natura, nella quale, distingue anche le diverse specie di gatti. Eccole di seguito:

  • gatto selvatico (felis silvestris)
  • gatto con labbra e cuscinetti delle zampe neri
  • gatto dalle labbra vermiglie
  • gatto di Spagna
  • gatto di Chartreuse
  • gatto d’Angora

Dopo di lui, il naturalista francese Cornevin fece una nuova classificazione basandosi su alcune caratteristiche morfologiche dell’animale: la disposizione e la forma delle orecchie del gatto, la presenza o meno della coda e le peculiarità del mantello.
In alcuni libri d’inizio secolo, le specie di gatti venivano raggruppati in base ad un’ipotetica provenienza ( gatto cipriota, gatto cinese, gatto del Capo di Buona Speranza, gatto malese, gatto del Gambia, gatto iberico) È importante ricordare che fino ad un secolo fa il gatto aveva un unico scopo, cioè quello di allontanare i roditori, quindi l’uomo non aveva interesse nell’allevarlo come invece già avveniva per i cani o altri animali domestici selezionati dall’uomo ormai da centinaia di anni.

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Specie di gatti | Catofilia ufficiale

La catofilia ufficiale fu avviata in Inghilterra da Harrison Wair, che organizzò nel 1871 la prima mostra felina in assoluto. E’ da allora che l’uomo inizia a vedere il gatto con occhi diversi da quello dell’abile cacciatore di topi. Iniziò ad allevare gatti e selezionare le razze feline cercando di migliorare quelle già esistenti e creandone delle altre. Si dedicò al recupero di tutte le specie di gatti quasi estinte e attraverso ripetuti incroci diedero vita a una moltitudine di razze di gatti bellissime.

La selezione artificiale messa in atto dall’uomo, permise di modificare le caratteristiche esteriori dell’animale (fenotipo) e il patrimonio genetico (genotipo). In poco tempo, gli aristocratici anglosassoni crearono dei clubs e delle associazioni catofile, organizzando così le prime esposizioni di gatti. In seguito, questi clubs, iniziarono a stabilire le diverse specie di gatti dando ad ognuna un preciso standard.

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Specie di gatti | Standard di razza

Lo standard di razza delle diverse specie di gatti descriveva dettagliatamente la forma del corpo in ogni sua parte, il tipo di pelo del gatto, il colore, il disegno del mantello ed elencava le qualità e i difetti tollerati o soggetti a squalifica. Venne istituito in seguito un punteggio che andava dato ad ogni singola voce definita nello standard. Il totale di 100 indicava un soggetto perfetto. Ad oggi, tutte le razze di gatti riconosciute sono circa cinquanta, altre sono in via di riconoscimento. Ognuna è designata da una sigla, composta da lettere e numeri che indicano, oltre che la razza felina, anche il colore e il disegno del mantello.

Queste sigle sono necessarie alle associazioni catofile per il rilascio del pedigree e per la partecipazione alle esposizioni. La classificazione delle specie di gatti è particolarmente complessa a causa delle molte federazioni catofile esistenti, e anche perché possono essere scelti diversi parametri quali il colore del mantello e l’origine del gatto. La classificazione più utilizzata è quella che distingue le razze di gatti in funzione della lunghezza del pelo ed è suddivisa in tre categorie:

  • gatti a pelo corto o short-hair (SH)
  • gatti a pelo lungo o long-hair (LH)
  • gatti a pelo semilungo o semilong-hair (SLH)

Un altro metodo di classificazione delle diverse specie di gatti, prevede la composizione di una sigla specifica che consente di definire in modo esauriente la razza e il colore del gatto. Questo è reso possibile grazie ad una sequenza specifica di sigle, in funzione di 5 classi:

  • razza di gatto
  • colore del mantello
  • ulteriore specifica del colore
  • patterns
  • colore degli occhi del gatto

Sul nostro pet blog scopriremo tutte le razze di gatti nel dettaglio: caratteristiche, carattere, origini delle razze feline e molte altre curiosità…