Pidocchi gatto, sintomi e cura dei pidocchi pungitori

pidocchi gatto

Pidocchi gatto… I pidocchi sono generalmente associati a noi umani, soprattutto ai bambini i quali sovente a scuola si prendono questi parassiti esterni molto fastidiosi. I pidocchi sono parassiti specie-specifici, ossia ogni specie ha il suo ospite. Ci sono quelli degli umani, ovvero che infestano solo gli esseri umani, e quelli degli animali che infestano solo un determinato animale. Per quanto riguarda il gatto l’unico pidocchio che lo può infestare è il Felicola sub rostrato (pidocchi pungitori), mentre per quelli del cane possono essere il Trichodectes canis (pidocchio pungitore) e il Linognathus setosus (pidocchio succhiatore). Questo significa che il pidocchio che infesta gli umani non passa al gatto e quello del gatto non passa all’uomo. Scopriamo i sintomi di pidocchi nel gatto e come eliminarli.

Pidocchi gatto, come individuarli

Individuare i pidocchi nei gatti non è affatto semplice, soprattutto nella prima fase del loro ciclo vitale. Il ciclo biologico del pidocchio si svolge in tre fasi e dura circa 2-3 settimane:

  • La femmina depone le uova dette lentini che si cementano nel pelo del gatto
  • Dall’uovo esce la ninfa, ossia un piccolo pidocchio a tutti gli effetti ossia un pidocchio adulto in miniatura
  • La ninfa dovrà fare tre mute per diventare adulta.

E’ possibile accorgersi che il gatto ha i pidocchi solo se si nota la pelle lesionata perché il gatto si gratterà eccessivamente e così facendo può dare il via ad una malattia cutanea. Quando il gatto si lecca e gratta una determinata parte del corpo è il caso di controllare cosa c’è che non va. E’ importante sottolineare che se il gatto è abituato a farsi le sue “scappatelle notturne” avrà maggiori possibilità di prendere i pidocchi rispetto al gattino che rimane sempre in casa. A differenza delle pulci, che possono infestare una casa anche senza che vi siano animali domestici (certo questi ultimi aumentano i rischi), i pidocchi invece, essendo specie-specifici devono “saltare” addosso al loro ospite preferito, nel nostro caso il gatto. La trasmissione dei pidocchi avviene per contatto diretto e sono parassiti non in grado di vivere lontano dal loro ospite. E’ difficile quindi portarli in casa ad esempio sotto le scarpe come succede per le pulci. E’ però molto facile che si trasmettano da un gatto all’altro anche per contatto indiretto, ad esempio tramite la copertina della cuccia del gatto, o attraverso un asciugamano.

pidocchi del gatto

Sintomi pidocchi gatto

Prurito del gatto

  • Croste ed escoriazioni
  • Dermatiti del gatto
  • Alopecia
  • Se sono cuccioli di gatto i pidocchi possono provocare gravi forme di anemie.

Se avete quindi il sospetto che il vostro gatto abbia i pidocchi osservate il pelo del gatto, di solito appare secco, arruffato e si spezza facilmente soprattutto intorno alle orecchie, spalle, collo, inguine e zona rettale. Passate un pettine a denti sottili sul pelo, se il vostro gatto ha i pidocchi rimarranno dei piccoli puntini bianchi, sono i lentini ossia le uova del pidocchio, oppure piccoli animaletti a sei zampe, senza ali.

pidocchi nei gatti

Pidocchi gatto cura

Per debellare i pidocchi dal gatto è sempre meglio chiedere consiglio al veterinario che vi potrà consigliare il prodotto migliore. Esistono in commercio molti shampoo antiparassitari che hanno proprio la funzione di combattere i pidocchi del gatto. Questi insetticidi sono anche in formato spray o in polvere. Generalmente sul gatto si usano il fipronil o la selamectina. Importante è ripetere il trattamento almeno dopo 15 giorni dal primo per essere sicuri di eliminare anche eventuali pidocchi nati dai lentini dopo il primo trattamento. Le modalità di utilizzo di questi prodotti sono sempre indicate sulla confezione: leggete quindi attentamente le istruzioni. Non dimenticate di lavare accuratamente anche tutti i giochi, copertine ecc. del gatto al fine di scongiurare che qualche lentino non sia caduto su di essi o sui tappeti di casa.