Bambina sorda insegna il linguaggio dei gesti al suo cane

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Questa storia potrebbe cominciare come una favola. C’era una volta una bambina che insegnò il linguaggio dei gesti al suo cane…Proprio così, una favola, capace di sconfinare nella realtà e per tale motivo la rende commovente e molto speciale.

Sorda dalla nascita desiderava ardentemente avere qualcuno con cui comunicare ed intendersi. Ma i suoi simili, i suoi compagni di scuola non erano interessati più di tanto ad interagire con lei. Per farlo avrebbero dovuto imparare il linguaggio dei segni e da qui poi creare un legame più saldo, basato magari su di una bella e vera amicizia. La bimba si sentiva veramente sola, finchè  non incontrò qualcuno che aveva il suo stesso desiderio: si trattava di Baxter che già aveva assaggiato la brutta esperienza dell’abbandono e del canile. Un bel giorno Baxter, che aveva 10 mesi, venne trasferito  nel rifugio “Animal Humane” in New Messico, in quanto a causa del sovraffollamento del canile precedente, aveva difficoltà di adattamento. Così racconta Sam Blankenship, il responsabile delle adozioni all’Animal Human: Era un cane che aveva timore di affrontare le situazioni, e tratteneva tutte le emozioni per sé.  In altre parole un cane chiuso che non riusciva a comunicare con il mondo estero.

Anche la bimba era nelle stesse condizioni, occorreva solo che si incontrassero. Ed ecco il deus ex machina, la fatina delle favole, il destino (chiamatelo come volete) muoversi e far sì che la famiglia di Neeva andasse al rifugio in cerca di un cane da adottare, adatto alla bambina. Inutile dire che bastarono pochi minuti per trovarlo. Dopo poche settimane dall’adozione la bambina è riuscita ad insegnare a Baxter il linguaggio dei segni e ora sa stare fermo, sedersi e riconoscere il suo nome. Ora Baxter e la bimba sono felici insieme perché non si sentono più soli.

Questa storia insegna che comunicare non è difficile se vi è la volontà di farlo. E qui si è di fronte ad due mondi differenti che hanno desiderato tanto comprendersi e sono andati oltre alle tante sbavature del linguaggio umano.