A Cecina due cani avvelenati rischiano la vita

avvelenamento cani cecina

A Cecina due cani hanno rischiato di morire per mano del veleno. Non è ancora certo se si tratti o meno di un atto volontario, ma nel frattempo fra i padroni di cani che sono soliti sgambare in quelle zone c’è una certa preoccupazione.

Il soccorso dei due cani

Due sono i cani che nelle ultime ore sono arrivati alla clinica veterinaria Melosi. Entrambe gli animali sono stati soccorsi in prossimità della pista ciclabile che fiancheggia il fiume Cecina. Si tratta di Wendy, un Golden Retriever che girava da solo nella zona due giorni fa. Wendy è stata avvistata da alcune persone che vagava sola e non sembrava stare bene. Per fortuna queste persone si sono premurate di intervenire e, una volta avvicinata, sono riuscite a portarla all’interno del giardino di una scuola lì vicino.

Hanno chiamato la Polizia municipale, che nel tardo pomeriggio è riuscita a rintracciare i proprietari e restituire Wendy. La cagnolona è stata portata alla clinica per capire quale fosse il suo problema, e subito è stata riscontrata la presenza di veleno. Wendy ce l’ha fatta, ed è stata fortunata. Un Pit Bull che presentava gli stessi sintomi era stato soccorso già un paio di giorni prima, anche lui è stato salvato ma era probabilmente vittima dello stesso tipo di veleno.

Avvelenamento forse involontario

Secondo il dottor Melosi, entrambe i cani presentavano i chiari segni dell’avvelenamento. Non sono ancora arrivate le risposte degli esami in corso, ma per il veterinario pare sia molto probabile che i cani abbiano ingerito un lumachicida, il metaldeide, o un concimante a base di fosforo. Il medico, scrupolosamente, ha deciso di far analizzare materiale biologico dei cani in questione, ed ora si attendono gli esiti. Nel frattempo non c’è modo di sapere se l’avvelenamento sia stato o meno volontario, ma la voce si è sparsa in fretta; gli animalisti invitano i proprietari di cani a sorvegliare a vista i propri amici a quattro zampe in quella zona, ed anche qualche eventuale povero randagio.

Non è improbabile che il prodotto velenoso sia stato ingerito accidentalmente dal cane stesso, ma anche in questo caso non va sottovalutata la situazione. I due cani di cui abbiamo parlato sono stati fortunati, e qualcuno è intervenuto per tempo. Ma può accadere anche il contrario; ed è per questo che tramite un tamtam sui social gli abitanti della zona sono invitati alla cautela e alla sorveglianza costante. Ad oggi non sono stati riscontrati altri casi di avvelenamento, quindi è probabile che i controlli a tappeto che vengono effettuati nella zona siano solamente una giusta precauzione.