Muore annegato per salvare il suo cane

Andrew McGeown

E’ il caso di Andrew McGeown di 32 anni che è morto per salvare il suo amatissimo cane, Arnold, un Staffordshire Bull Terrier che era stato risucchiato da violente onde del mare alte oltre due metri. Il cane, grazie anche all’intervento dell’amico di Andrew, Tim Connor, è riuscito a salvarsi, ma per il padrone di Arnold non c’è stato nulla da fare.

Il fatto è successo una triste sera di febbraio 2015 a Scarborough, North Yorkshire (UK). Tim, ha raccontato, durante l’udienza che si è tenuta a maggio, che erano a passeggio con Andrew e il suo cane Arnold quando, su un tratto di un sentiero costiero dove era presente un muro frangiflutti che delimita la spiaggia, un onda di più di due metri si è preso Arnold trascinandolo con sé. Andrew non ci ha pensato su nemmeno un secondo, ha saltato il muro ed è entrato in mare per  salvarlo. Ma la forza delle onde lo hanno messo subito in difficoltà, allora Tim ha cercato di afferrarlo ma le violente onde glielo hanno impedito. Nei pressi era presente un’altro uomo che cercò di aiutare i ragazzi cercando un salvagente da lanciare a Andrew senza pero’ trovarlo.

Dopo la tragedia la famiglia Connor e McGeown hanno dato il via ad una campagna affinché nel  sentiero costiero ci siano sempre dei salvagenti e una migliore illuminazione, circostanze che avrebbero potuto evitare la tragedia.

Mentre in molte parti del mondo il cane è una pietanza ottenuta provocando all’animale sofferenze indicibili, in altre parti è un amico speciale, quello per cui si è disposti a dare la vita.

Differenze culturali, tradizioni? Stili di vita? No!

Maggior rispetto per ogni forma di vita e maggiore sensibilità per un essere che accompagna l’uomo da millenni e ha contribuito alla sua sopravvivenza nei secoli? Sì!

Scarborough