Poggiofranco, Spedizione punitiva contro i cani randagi

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Da diversi giorni a Poggiofranco si combatte con un problema diventato ormai imponente. Si tratta di un gruppo di cani randagi che sta facendo strage di gatti; ora gli abitanti del posto vogliono farsi giustizia da soli.

Il branco che fa paura

Siamo a Poggiofranco, in provincia di Bari. Da giorni ormai c’è un gruppo di cani randagi abbastanza pericolosi, che non si riescono a catturare. Sono stati molti i gatti ritrovati feriti a morte o uccisi, dilaniati. Gli abitanti del posto sono giustamente preoccupati e stanchi della situazione; non è bello vedere il proprio gatto sbranato da un branco di cani, ce ne rendiamo perfettamente conto. E da amanti degli animali quali siamo, possiamo immaginare, comprendere e condividere il dispiacere e la rabbia, la frustrazione e il senso d’impotenza che stanno provando queste persone.

I cani randagi, di cui nessuno al momento sta rispondendo chiaramente, vagano e si muovono molto velocemente, mietendo vittime fra i poveri gattini, aggredendo i piccoli cagnolini che incontrano sulla loro strada. A onor del vero però, è molto importante sottolineare che l’amministrazione comunale non è rimasta a guardare con le mani in mano, qualcosa si sta facendo.

Interviene il consigliere comunale

A parlare è Livio Sisto, e si tratta del consigliere comunale che si occupa del benessere degli animali. Dietro sua richiesta ovviamente, si sta provvedendo a catturare i cani randagi e pericolosi. Proprio nella giornata di oggi è stato catturato un capobranco, e messo in sicurezza. Si tratta del quinto cane catturato da quando questa storia è iniziata, e insieme agli altri è chiuso nel canile di Bari. Le associazioni animaliste del luogo stanno collaborando affinché si trovi una soluzione per questi animali, magari un’adozione per tirarli fuori dal canile e concedere loro una buona vita. Si tratta di cani aggressivi per necessità, che vivono allo sbando, probabilmente soffrono la fame e il freddo.

Ma a fronte di tutto questo ora si pone un altro problema. Pare che alcuni abitanti del posto abbiano deciso di farsi giustizia da soli, e siano partiti per una vera e propria spedizione punitiva nei confronti di questi cani. Ed è proprio per questo che interviene il consigliere Sisto, che si dice incredulo. Nonostante capisca benissimo la situazione, Sisto torna a ripetere che non è un comportamento accettabile, e che sta conducendo delle indagini per approfondire la questione, nella speranza che non sia un fatto reale. In questi casi più che mai, diventa molto importante ricordare che la giustizia fai da te non porta mai niente di buono, e che quei cani vanno fermati, certamente, ma non in questa maniera, perché sono anch’essi vittime del randagismo.