Cosa succede agli animali di chi è in quarantena o in ospedale?

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In questo periodo in cui tutti siamo a rischio, gli amanti degli animali hanno un dubbio atroce: chi si prenderà cura del mio animale se dovessi ammalarmi, finire in quarantena o ricoverato in ospedale? Facciamo chiarezza sulla questione.

Troppi animali abbandonati a loro stessi

Mette angoscia il pensiero che, se dovesse capitarci qualcosa, il nostro cane o gatto potrebbe non avere nessuno che se ne occupi. Questo vale in ogni momento della nostra vita, ma ora che sembriamo esser tutti sotto tiro più che mai. Il problema non riguarda solo chi finisce in ospedale, ma in alcuni casi anche chi finisce in quarantena. L’Enpa del Trentino ricorda che oltre il 40% di nuclei familiari composti da una sola persona, divide la propria casa con un animale domestico.

Il che significa fin troppe volte che, se il proprietario dovesse subire un ricovero, una quarantena o morire, l’animale in questione non avrebbe più nessuno. In questo momento storico, questa non può essere un’ulteriore paura che per le persone che già affrontano da sole lo spettro del Coronavirus; ecco perché l’Oipa Trento ha scelto di collaborare con l’Unità dei Medici Veterinari Volontari, supportati dell’Enpa del Trentino appunto.

Se ne occupano i volontari

I veterinari volontari formano una fitta rete di persone che si è presa una responsabilità importante, occuparsi degli animali domestici di chi, in questo momento, non può. Si parla di cani e gatti, ma anche altri tipi di animali, e tutti riceveranno un supporto in maniera tale da non rimanere soli. In caso di ricovero o decesso, a meno che non ci sia qualcuno in famiglia disposto ad occuparsene; i volontari prenderanno in carico gli animali fino a nuova sistemazione o fino al ritorno del proprietario. In caso di quarantena in casa, i volontari si occuperanno di far uscire il cane e provvedere alle esigenze generali degli animali che il proprietario non possa soddisfare.

L’ombra del Coronavirus rende tutto più reale, ma purtroppo questa è una situazione che si presenta più spesso di quanto vorremmo. Allo scopo di aiutare l’Oipa e i veterinari volontari, l’Enpa ha pubblicato sul proprio sito un promemoria che può essere stampato e compilato. Sul promemoria c’è scritto, nel caso di necessità, il nome della persona che va contattata per occuparsi del proprio animale. C’è anche una casella da barrare nel caso non si abbia nessun parente o amico a cui affidarlo, e in quel caso intervengono i volontari appunto.

Il foglietto, stampato e compilato, va affisso bene in vista in maniera tale che i soccorritori; se mai dovesse servire, possano vederlo, oppure messo nel portafoglio. La campagna informativa che sta nascendo intorno a questa iniziativa è molto importante, e rassicura le persone sole che hanno paura di dover abbandonare al proprio destino il proprio animale. Sui siti dell’Enpa, dell’Oipa e del servizio veterinari volontari si può leggere tutta l’informativa, e viene specificato un numero telefonico da poter chiamare in caso di necessità.