Crisi epilettiche nel cane, sintomi e cura per il cane epilettico

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L’epilessia è un disturbo neurologico cronico che colpisce non solo le persone ma anche i nostri amici a quattro zampe. Le crisi epilettiche nel cane generano spasmi muscolari più o meno forti; a volte davvero spaventosi, soprattutto per le persone alle prime armi con questa patologia. Fortunatamente la situazione non è così tragica come sembra, ad oggi l’epilessia nei cani può essere tenuta sotto controllo. Scopriamo quindi quali sono i sintomi dell’epilessia nel cane e come curare un cane epilettico.

Cause crisi epilettiche nel cane e sintomi correlati

L’epilessia è un disturbo neurologico causato da un’attività celebrale anomala ed alterata. Questa attività genera spasmi e contrazioni muscolari involontari, talvolta con perdita di coscienza. L’epilessia canina può essere di due tipi: idiopatica e secondaria.  Nel primo caso le cause possono essere ignote o di natura genetica; nel secondo invece possono derivare da un trauma, un tumore, un ictus o comunque qualcosa che ha danneggiato gravemente le funzioni celebrali.

attacco epilettico cane

Solitamente un attacco epilettico nei cani avviene di notte o al mattino presto; in altre parole quando il cane si trova in stato di riposo. Prima di un attacco, il cane potrebbe apparire disorientato, stordito o abbattuto; in seguito il suo corpo si irrigidirà, la salivazione aumenterà e verrà scosso da movimenti involontari che lo faranno sussultare. Prestate molta attenzione perchè in questa fase il cane potrebbe mordersi la lingua e non trattenere le sue deiezioni.

Una crisi epilettica nel cane dura dai 30 ai 90 secondi circa; in casi molto gravi e non curati anche di più. E’ quindi importantissimo riconoscere l’attacco al fine di intervenire tempestivamente, la crisi infatti non deve mai superare i due minuti. Le razze canine più predisposte all’epilessia sono i giovanissimi e i cani di grossa taglia. Se ben curata, l’epilessia nel cane manifestatasi prima dei due anni, causerà attacchi meno frequenti. Le statistiche affermano che l’epilessia canina colpisce almeno il 4% dei cani.

epilessia-cane-sintomi

Crisi epilettiche nel cane, cosa fare e consigli

Quando il cane ha le convulsioni risulta molto difficile portarlo dal medico veterinario; come sopracitato le crisi epilettiche nel cane durano davvero poco, sarà quindi nostro dovere assisterlo non appena si verificano. Per prima cosa dovremo osservare i movimenti del cane in modo da poterli descrivere in seguito al medico veterinario nel modo più accurato possibile. Se possibile, misuriamo anche quanto dura l’attacco in modo da riferire al medico se ha superato o meno i due minuti.

Assicuriamoci che il cane non si faccia male, potrebbe sbattere contro qualcosa di appuntito mentre è in preda alle convulsioni. Non mettiamogli assolutamente le mani in bocca, nè cerchiamo di abbracciarlo, teniamo lontano gli altri animali e aspettiamo che finisca la crisi epileticca. Dopo l’attacco il cane sarà confuso e disorientato, barcollante, instabile, e in alcuni casi molto irritabile. Il cane epilettico potrebbe inoltre essere afflitto da cecità temporanea e avere più fame e sete rispetto al solito. Monitorate la situazione e tenetelo sempre d’occhio; potrebbe riprendersi subito, come impiegare un po’ più di tempo.

cane epilettico

Cura dell’epilessia nei cani

Curare un cane epilettico è pressochè impossibile; si possono solamente ridurne i sintomi con dei farmaci. Le crisi epilettiche nel cane infatti possono manifestarsi ad intervalli regolari come saltuariamente. I farmaci che il veterinario prescriverà sono composti con le stesse sostanze prescritte per l’epilessia umana, ovvero bromuro di potassio, fenobabital e diazepan. Questi sono farmaci che fanno ingrassare il cane se non si presta particolare attenzione alla sua dieta.

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Se avete scoperto di avere un cane epilettico non disperate; ci sono farmaci in grado di garantirgli una vita serena e tranquilla senza privargli lo svago all’aria aperta. Non lo costringete in casa solo per paura di un attacco; l’importante è seguire con scrupolo la terapia che indicherà il medico veterinario.