Educare un coniglio alla lettiera | Domande e risposte (FAQ)

educare un coniglio alla lettiera

Saltella, saltella, arriva alla vaschetta e ci si accoccola sereno e beato. Bello vero? Probabilmente quelli più felici e beati sarete voi, perché avrete finito di girare per casa, “stile CSI”, a caccia di tracce organiche fecali! Educare il coniglio a fare i bisogni nella lettiera può essere un’impresa impegnativa ma di sicura soddisfazione! Trattandosi di educare un coniglio, occorre prendere in considerazione che questo scenario non arriverà dopo un giorno, ma ci vorrà un po’ di tempo e tanta pazienza. Occorrerà osservare dei piccoli accorgimenti e considerare alcuni possibili errori e problematiche comuni da affrontare durante questo training. Osserviamo ora i più diffusi, in forma di risposte alle vostre possibili domande.

Educare un coniglio alla lettiera | FAQ

Posso lasciare il coniglio libero di girare per tutta la casa mentre lo addestro all’’uso della lettiera?

Al di là del fatto che è giusto lasciare l’intera casa a sua disposizione (almeno varie ore al giorno!), occorre prendere in considerazione una iniziale (e momentanea) circoscrizione degli spazi del suo movimento, da ampliarsi via via che il nostro amico mostri di prediligere la lettiera per conigli. Una buona idea può essere anche quella di utilizzare più vaschette nei vari punti dove sembri prediligere depositare le sue feci, sino a ridurle gradualmente ad una.

Perché sparge la lettiera fuori dal contenitore?

Sembra che molti coniglietti amino gettar la lettiera fuori dalla vaschetta, spargendola tutto intorno. Due sono i possibili rimedi:

  • Mettete del materiale idrorepellente intorno alla vaschetta (una specie di rivestimento) in modo da recuperare e gettare ciò che ne viene espulso;
  • Cambiate lettiera per conigli: magari il vostro amico non la gradisce!

Cosa posso fare se il mio coniglio urina fuori dalla vaschetta?

A volte, i conigli nani si pongono in posizione molto arretrata, tale da far fuoriuscire l’urina al di là del bordo della vaschetta. Le possibili soluzioni a questo problema sono tre:

  • Utilizzate un contenitore con un rivestimento che fuoriesca dal suo bordo;
  • Utilizzate contenitori con bordi più alti;
  • Collocate dietro alla vaschetta un “proteggi urina”, in modo da evitare che le fuoriuscite escano dalla gabbia o dall’area circoscritta dove si trova la vaschetta.

Cosa posso fare se, nonostante i miei sforzi il coniglietto continua a fare i suoi bisogni in un altro posto?

C’è un’unica soluzione: assecondatelo! Ponete la sua vaschetta là dove preferisce fare i suoi bisogni: è più facile cambiare posto alla gabbia o alla vaschetta, magari modificando la disposizione dei mobili, se occorre, che fargli cambiare idea, se non ne vuole proprio sapere…

Cosa posso fare se il mio coniglio sgocciola urina tutto intorno alla gabbia o accanto alla vaschetta, ma non dentro di essa?

Di solito, la perdita di gocce di pipì non è un buon segno. Probabilmente il coniglio ha un’infezione alla vescica. Se ciò dovesse accadere, portatelo subito dal vostro veterinario di fiducia: se l’esito dovesse essere una diagnosi di infezione, dovrete somministrargli un antibiotico. Se non ha alcuna infezione e il nostro amico continua a sgocciolare urina intorno al suo rifugio (in gabbia o meno che sia), occorre prendere in considerazione anche altri fattori.

Innanzitutto occorre valutare se questo accade in concomitanza con qualche evento che possa aver reso il nostro coniglietto insicuro, come l’adozione di un nuovo animale in casa, la presenza di ospiti che non conosce o di spostamenti della disposizione delle cose (soprattutto se si tratta della sua gabbia), ecc. Insomma occorre considerare se si siano verificati eventi che possano averlo spinto a desiderare di marcare il proprio territorio con maggior frequenza, ribadendo la proprietà di quello spazio.

Cosa posso fare se il mio coniglio inizia a fare i suoi bisogni accanto alla vaschetta?

Come nel caso precedente, occorre portalo subito dal vostro veterinario di fiducia, per escludere la presenza di infezioni del tratto urinario, sabbia vescicale, calcoli vescicali o malattie renali. In questo caso, cure adeguate ne ripristineranno la salute del coniglio e le buone abitudini! Se si tratta, invece, della conseguenza di problemi emotivi legati a qualsiasi cambiamento importante nella sua routine quotidiana (compreso lo spavento per un rumore improvviso mentre era nella vaschetta), occorrerà tranquillizzarlo. Abbiamo già rilevato che lo “sporcare” fuori dal luogo adibito, dimostra l’esistenza di un comportamento attuato per ripristinare il proprio self assessment, la propria sicurezza, ribadendo la propria presenza nei luoghi di cui il coniglio si sente proprietario esclusivo.

In questi casi, è importante intervenire subito, facendo un ripasso su come abituare il coniglio alla lettiera, prima che la nuova abitudine si radichi ed occorra ricominciare tutto da capo! Posizionare dei premi nella vaschetta potrebbe aiutare! Se l’evento scatenante è il sopraggiungere di un altro coniglietto (o animale in genere) e, sino a quel momento, il nostro amico non ha mai manifestato comportamenti simili (usando sempre la vaschetta), probabilmente, il comportamento “marcatore”  cesserà dopo un po’ di tempo, tanto quanto basterà a ribadire quale sia il proprio territorio al nuovo arrivato.

Quali sono gli errori più comuni?

  • Non lasciate il vostro coniglio libero senza supervisione. Ricordatevi di controllare sempre cosa stia facendo, per poterlo accompagnare alla vaschetta ogni volta che cerca di urinare o defecare in giro per la casa;
  • Non abbiate fretta! Addestrare un coniglio richiede tempo (e quale addestramento non lo richiede?). Se adottate un coniglietto vale la pena spendere per lui/lei qualche attenzione, ne verrete ripagati e questo vi aiuterà a stabilire una buona relazione con il vostro piccolo, tenerissimo e straordinario amico.